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Come aprire una sala bingo

Come aprire una sala bingo

D - Ma cosa c'entra col bingo, lei? I miei interessi sono interessi in questa fase preminentemente culturali legati all'università e alla ricerca economica. Mi interessava capire queste cose, sono un dilettante di queste cose e mi diverte vederle funzionare. Mi ha aiutato molto a capire tante cose che forse non avrei capito della vita se non accostandomi a una realtà del tutto lontana e ignota rispetto alla mia formazione. Detto terra terra: Ma queste sale Bingo , che Per legge devono essere aperte tutta la settimana e non hanno obblighi di chiusura notturna, con dei costi di gestione altissimi, guadagnano?

Deve pagare un euro e cinquanta. AUTORE Quindi il privato guadagna lire lorde ogni cartella e lo Stato, invece, circa lire, che pero' incassa prima cioè quando si vanno a comprare le cartelle al Monopolio. Perché chi fa bingo con la partita doppia si merita anche il prosecco doc offerto dalla direzione. A Roma nel quartiere più popolato , San Giovanni, ci sono cinque sale. D - Qui siamo proprio in un quartiere popolare di Roma cioè', siamo circondati da case, cioè e' proprio la logica del bingo. D - Ha bisogno proprio che la gente scenda di casa e trovi il bingo? D - Pero' insomma la logica e' quella di tenerlo sotto casa?

E' il posto naturale, infatti questa e' la sala più frequentata e più grande d'Italia messa in mezzo a quattordici palazzi dove vivono migliaia di persone. Beh, non dipende dal comune, i bingo non sono licenze comunali, ricordo che sono concessioni del ministero delle finanze. D - Che giro d'affari c'è qui? AUTORE In questa sala ogni mese la gente spende sei miliardi di lire per il gioco e solo milioni per il ristorante. Sicuramente vieteremo l'entrata ai minori di 18 anni, l'ho già detto, e porremo un severo controllo degli accessi. D - E' un bimbo?

E questo e' un antico divieto che in questo caso e' stato cancellato, e il ragazzo, il bambino, il minorenne viene indotto a considerare il gioco come un tratto normale della sua quotidianità, del suo ménage quotidiano con i genitori, con i nonni. Le conseguenze si vedranno immagino nel tempo. Un gruppo di imprenditori locali, invece, ha pensato di fare un affare aprendo una sala San Giovanni Rotondo, il paese di san Padre Pio. D - E' la prima volta che venite qua? No, e' la seconda volta. D - Avete visto che c'è anche un bingo, qui a San Giovanni Rotondo? Il bingo che è, è dove si gioca, no? Non mi sembra proprio il luogo dove mettere un bingo.

Il minimo sono posti a sedere. D - E più o meno quanta gente viene a giocare qui? Dieci persone entrano, vedono che e' vuoto e vanno via. D - Questo e' un gioco per famiglie e voi avete pensato di metterlo qua perché qui vengono tantissime famiglie comunque? D - Vengono le famiglie e voi speravate che chi viene per padre pio si ferma pure a giocare qua? Eh, perché no? Non e' avvenuto. D - Hai visto che c'è anche un bingo qua? No, sicuramente no, son venuto per Padre Pio, quindi il bingo non mi serve. D - A che cosa l'attribuite questa cosa?

Noi l'attribuiamo a degli standard datici dallo stato di guadagni e di vendite di cartelle e cose che non sono avvenute ne' da noi ne' da altre parti. Per cui siamo stati sedotti e siamo abbandonati, anche. Noi chiediamo allo Stato che ci dia una mano, che supporti il gioco del bingo. E' il grido che arriva da tutti i concessionari. Qui siamo a Verona, e questi signori sono i proprietari di decine di sale bingo sono tutti soci di formula bingo, tutti contestano la percentuale che devono pagare alla società di consulenza di Scotti.

Formula bingo offre servizi ai propri associati. D - lei che servizi riceve per questo 1 e mezzo per cento? Quasi niente. Abbiamo visto che queste sale Bingo perdono soldi, la gente non va cosi' tanto a giocare, allora gli imprenditori che hanno investito chiedono ai Monopoli di modificare il regolamento, magari introducendo un jackpot per attirare più gente e di allargare alle famiglie. Forse quelle dove si giocano ancora le classiche tombole, definite, dall'esposto firmato da Enzo Scotti , abusive perché non controllate dal monopolio e non gestite con lo scopo di accumulare soldi. E infatti sull'esposto si legge: Che sono posti ricreativi non c'è alcun dubbio.

AUTORE L'esposto e' firmato proprio dal presidente dell' Ascob, Enzo Scotti, si legge che questi circoli sono vere e proprie sale da gioco operanti sotto forma di associazioni culturali e ricreative. Non c'è dubbio che e' un posto ricreativo. Tutte le settimane. Sempre anche di più. Perché ci trattano bene. Quattro ore sicure. Certo che mi diverto! E' bellissima. AUTORE Nell'esposto dell' Ascob viene riferito che le vincite sono in denaro, euro, invece non e' vero, perché si vince la spesa al supermercato. Vengono premiate le cartelle vincenti, ma esclusivamente con buoni spesa, cioè noi non diamo in denaro, mai dato da vent'anni a questa parte. Mai fatta. Alla gente qua che vince io gli do' questi in cambio e vanno a fare spesa alla coop.

Portano a casa solo della merce. Tutto quello che viene fatto qua serve anche per i soci, soprattutto per i soci. Ma qui sono tutti volontari, e il ricavato viene riutilizzato per attività sociali,. D - Lei lo sa dove vanno i soldi che incassano da queste tombole? Ho iniziato 26 anni fa con una casa diroccata, la abbiamo ristrutturata d'accordo con il comune, tutto a spese nostre, con il volontariato, col tempo siamo cresciuti.

D - Se non ci sono premi grossi, come mai la gente e' attirata a venire qui? Perché qui non vengono per giocare a tombola, vengono per stare insieme e giocano a tombola. Se lei venisse quando ballano troverebbe altrettante persone perché vengono qui per ballare, o quando ci sono le rappresentazioni teatrali per anziani, o la ginnastica per anziani che c'è al mattino, o il gioco delle carte o le partite. Questi sono posti per persone che hanno molto tempo da perdere e pochi soldi da spendere.

Inoltre queste sale ledono seriamente gli interessi dei concessionari bingo: E parte lesa si sente Paolo Brosio che per la sua bella sala di Lucca lamenta una concorrenza scorretta. Vogliamo sapere se lo Stato ci garantisce a noi il Monopolio del gioco della tombola o no. Altrimenti noi si chiude. Gli affari non vanno bene perché purtroppo si e' creata una situazione difficile e credo che lo stato debba intervenire.

D - Se questo posto chiudesse all'improvviso? Ne andiamo ad aprire un altro uguale. Andiamo in un altro. D - Nel caso questo posto chiudesse, lei cosa farebbe? Oh, mi ammazzerei. Se si chiude questo posto la gente sta a casa, e basta. Dove va? Invece questo e' un fatto creativo, fa vivere la gente. Io ne ho Vengo sempre, non manco mai. Se a mio marito gli chiudon le tombole possiamo andare sotto terra e siamo a posto.

O sarebbe pericoloso chiuderle? E ricordiamoci che questi posti sono una manna per gli anziani, anche se poi gli anziani sono sempre gli altri. Questa gente se si chiude in casa costa di più anche alla sanità, costa di più agli enti pubblici perché' hanno bisogno di più assistenza, qui invece vivono, si rigenerano stanno assieme e riescono a restare secondo me anche in salute. Dove vanno se non c'è la tombola, questi anziani? Forse si pensa che queste migliaia di persone che da sempre giocano a tombola in toscana e Emilia Romagna si riverseranno nelle sale bingo?

No, il bingo non mi piace. Non ci vado, io dai bingo. Preferisco le tombole. No, non ho i soldi. No, perché e' un mangiasoldi. Per i decreti che ho firmato ce l'ho io la responsabilità. Non ho firmato nessun decreto che imponeva la chiusura di queste sale. Se l'avessi fatto non avrei nessuna difficoltà a dire: AUTORE Ma i decreti della concessione e la direttiva di affidamento a controllore centralizzato del gioco del bingo ai Monopoli di Stato, sono firmati proprio dal ministro Del Turco, e allora siamo tornati dal senatore.

D - Qui ci sono dei funzionari che scrivono un decreto poi il ministro legge e firma. Lei vuole sapere se il ministro era in condizioni di intendere e volere? Dichiaro di essere stato in condizioni di intendere e volere quando ho firmato il manifesto, lo capisco dalla sua domanda, perché lei ha questo molto simpatico di porre le domande, ma e' questo quello a cui vuole arrivare. Leggo i testi che mi presentano e poi li firmo. Ognuno deve essere libero di organizzare un gioco.

D - Signora, ogni quanti giorni fate la tombola? Tre volte alla settimana. Gioco a tombola da quando avevo 8 anni! E tutto questo sarebbe illegale? Sarebbe da abolire? Li abbiamo presi al mare, a santa Maria Coretta. Secondo legge questi posti sarebbero da abolire, perché si vincono soldi. D - Ha fatto lei tombola? Gioco sempre. D - Lei c'è stata in una sala bingo? Una volta e non ci vado più, perché si perde assai. Troppi soldi. No, quello non mi piace proprio. No, non tanto. Perché sono molte persone, invece con la tombola siamo di meno e giochiamo fra di noi.

Ci divertiamo di più. Sta di fatto che gli imprenditori hanno investito soldi, pagato concessioni profumate allo Stato e, se hanno avuto ritardi sulla data di apertura prevista, sono stati multati fino a 2 milioni di vecchie lire per ogni giorno di ritardo. E allora bisogna trovare delle idee. Secondo Enzo Scotti, presidente dell'Ascob, e' giunto il momento di legalizzare le slot machine e i video poker. Noi diciamo nel sistema di riordino perché non collocare anche nelle sale bingo queste macchinette che possono essere sotto ulteriore controllo dell'amministrazione in un ambiente sano. Oggi le slot machine sono permesse nei casino', e si chiamano macchinette mangiasoldi.

D - Tutte le macchine sono occupate ogni giorno? Soprattutto il fine settimana, tutte le macchine sono occupate e addirittura c'è gente in attesa di poter giocare, che qualche macchina si liberi, anche durante la settimana, direi che l'affluenza e' abbastanza numerosa. Se avessimo lo spazio sarebbe sicuramente da incrementare, questo settore dei giochi americani. AUTORE Ecco siccome la gente fa la fila per giocare alle slot machine , e il settore va incrementato, perché andare fino a Campione d'Italia, che e' quasi in Svizzera, quando si potrebbero legalizzare nelle sale bingo sotto casa? D - E' come dire: Prima di tutto la droga di per se' fa male, produce danni irreparabili.

Ma noi diciamo: Io non gioco nemmeno a scopone e a tresette. Di giochi all'inizio di questa indagine conoscitiva ne conoscevo molto pochi e ancora oggi non distinguo tra una tris di cavalli e una tombola. AUTORE Il compito di questa commissione e' mettere ordine nei giochi e, forse sarebbe bene capirne qualcosa, visto che nei bar italiani ci sono mila macchinette che spennano soldi illegalmente, ma la regolarizzazione, purtroppo viene vista anche in funzione delle entrate nelle casse dello Stato. Le macchinette che noi vediamo in tutti gli esercizi commerciali, nei bar, nelle tabaccherie attualmente non pagano imposte e non e' possibile con le esigenze di cassa che attualmente presenta lo Stato italiano che ci siano dei settori che non pagano le tasse.

Tutto il settore ci manifesta l'orientamento che basterebbe un bollino o il pagamento forfetario macchinetta per macchinetta per poter assolvere innanzitutto all'obbligo di imposta, e poi per poter controllare meglio l'aggeggio, insomma il macchinario. AUTORE Quindi la tendenza e' alla regolarizzazione in nome dell'esigenza di cassa, ma guarda caso tutte le multinazionali presenti in Italia nelle sale bingo sono produttori e distributori di slot machine nei maggiori casino' mondiali.

Penso che arriveranno. Perché e' un gioco che alla gente piace, le slot machines e' un gioco diverso, c'è un altro tipo di gioco. Noi abbiamo si anche le slot machines, penso che arriveranno, arriveranno in questa sala. Codere e' un' associata di formula bingo, Scotti e' anche il presidente di Formula bingo, e colui che ha proposto alla Commissione al Senato di legalizzare le slot machine.

D - Lei e' presidente di formula bingo? Non c'è un conflitto di interessi, c'è un interesse convergente, io voglio fare una cosa che coincide con i miei interessi e con gli interessi dei miei soci spagnoli. Questa e' perfetta coincidenza di interesse, non e' conflitto di interesse. Ma la Commissione d'inchiesta al senato sa di questa coincidenza con le multinazionali del gioco? Noi questo aspetto non lo abbiamo esaminato. Ma scusi, adesso cosa succede? Io ogni giorno tornavo a casa e mi dicevo: Poi continuando cosi' sono arrivato ad avere debiti, a non avere più amici, a non avere più una vita privata, perché comunque non c'è spazio per i sentimenti in una dipendenza almeno nella mia, non c'era spazio per questa cosa.

Noi siamo fermamente convinti che solamente regolamentando, ed inserendo in una rete questi videogiochi, noi saremo in grado di poterli controllare. Si fa fatica a capire cosa vorrà fare questa commissione. E' più facile sapere cosa vogliono fare i concessionari delle sale bingo. D - Lei e' sicuro che le slot machine entreranno nelle sale bingo? Io sono sicuro che col tempo verranno.

Probabilmente i piccoli concessionari dovranno chiudere o vendere, e c'è già qualcuno che vuole comprare a prezzi stracciati, ma non si dice il nome. Ma tutte le sale perdono, in media perdiamo 4 milioni al giorno. D - Ed e' venuto qualcuno che vuole comprare la sala. Abbiamo avuto dei contatti diretti e indiretti con alcuni gruppi. D - Chi e'? D- Ci dica chi e' venuto, e' un segreto?

No, non e' un segreto. Ho avuto delle richieste, trattative, ma non molto concrete, sinceramente. Non lo posso dire. Ho promesso di non dirlo. AUTORE E non e' un segreto che chi sta comprando sale e' proprio Codere, azionista di formula bingo, la multinazionale del gioco d'azzardo. Abbiamo aperto da febbraio diverse sale. Poi nel frattempo abbiamo comprato sale di altri operatori perché molti non essendo dei professionisti hanno scelto la strada dell'alienazione.

Penso che apriremo una quarantina di sale bingo in Italia. AUTORE Insomma pare proprio che bisogna ballare la bingo dance, inoltre ci sono da sistemare anche i produttori italiani di macchinette mangiasoldi che chiedono al governo di legalizzare le vincite delle slot machine nei bar. Perché se non si vincono tanti soldi nessuno gioca.

AUTORE In qualche modo chi governa dovra' fare, perché lo Stato deve incassare, l'impresa del gioco va tutelata e il giocatore che paga si trova sempre. Diciassette anni dopo, il Bingo incassa in totale, ogni anno, un miliardo e milioni: Tra tutti anche 5 mila euro al mese per i diritti di concessione. Un ennesimo balzello. E le sale non è che siano particolarmente piene, anche perché ai tavoli non si parla. Si gioca, si fuma, e al massimo si mangia. Ma per ora vale ancora la considerazione di Marcotti: Non per gli investitori. E tantomeno per i giocatori che se sono molto fortunati se ne vanno con una vincita di poche centinaia di euro.

Ma è raro. Utente Cognome. La Stampa in English. La Stampa Tuttodigitale. La Stampa Premium. Vatican insider. In crisi il Bingo, gioco povero. Rimangono solo sale. Nel lo Stato ne aveva programmate Molte non hanno aperto, altre sono fallite, strangolate dal web. Leggi anche. Scopri Top News.

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Gli utenti delle sale Bingo sono soprattutto anziani in cerca di svago ma anche Per aprire una sala, nel servivano miliardi, in lire eh, ma. Posts Tagged aprire una sala bingo Come vi avevo accennato, affaripropri. com e' diventato multilingue, aprendo le proprie idee ed i propri contenuti a tutti. D: Se io voglio aprire una sala bingo in Italia posso rivolgermi a lei. .. Per organizzare un gioco come la tombola c'è bisogno di tutte queste. L'apertura di una sala-bingo può essere effettuata partecipando alle gare comunitarie espletate dall'Amministrazione. I vincitori approntano le sale nei termini. Informazioni basilari su come aprire un casinò online in Italia e quali sono le Legalità della tua sala da gioco attraverso la Licenza Aams (e\o di vario genere), giochi live (con croupier dal vivo), bingo, gratta e vinci, giochi fantasy e trading. Slot aprire bingo scommesse sala fornito una quanto costa viene deposito video con Come esempio, che cosa ha aiutato a decidere su una struttura di gioco. Aprire una Sala Bingo può essere un investimento dalle prospettive interessanti. Il bingo è un gioco semplice e veloce che piace agli italiani e gli stranieri di.

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